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Veneto Banca/Bim: perfezionati gli accordi siglati nel giugno 2008

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In seguito all’avvenuto rilascio delle necessarie autorizzazioni, il Gruppo Bim, Co.Fi.To. (holding di controllo di Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni) ed il Gruppo Veneto Banca hanno portato a termine le operazioni di compravendita delle partecipazioni societarie previste dagli accordi intercorsi in data 6 giugno 2008. Bim ha quindi acquisito una partecipazione di controllo pari al 67,283% del capitale di Intra Private Bank, banca rete specializzata nella distribuzione attraverso un network di oltre 120 private banker presenti sul territorio nazionale. Il corrispettivo dell’acquisto è stato pari a 38,4 milioni di euro. Le Parti hanno stipulato un patto parasociale relativo alla governance di Intra PB, in forza del quale (con deliberazione dell’Assemblea di quest’ultima prevista entro la metà del mese di febbraio 2009) il suo Cda sarà costituito da 7 membri di cui 4 designati da Bim ed il Collegio Sindacale includerà due sindaci effettivi ed uno supplente nomina ti dalla nuova controllante. Veneto Banca Holding ha acquisito una partecipazione pari al 40% del capitale della Co.Fi.To.. Il corrispettivo dell’operazione è stato definitivamente pattuito in 169 milioni di euro, che i venditori (le famiglie Segre, D’Aguì, Scanferlin e Giovannone, azionisti storici di Co.Fi.To) hanno impiegato per l’acquisto di azioni VBH per un controvalore di 88,8 milioni di euro, di obbligazioni subordinate emesse della stessa VBH per un controvalore pari a 20,1 milioni e di una partecipazione pari al 24% del capitale della Banca Italo Romena – BIR (società del Gruppo Veneto Banca) per un controvalore pari a circa 60 milioni che sarà maggiorato di 4,5 milioni a fronte del previsto aumento di capitale eseguito successivamente alla stipula degli accordi. Come previsto dagli accordi siglati nel giugno scorso, l’Assemblea di Co.Fi.To. ha provveduto alla nomina di 3 Consiglieri di amministrazione (su un totale di 7 membri) e del Presidente del Collegio Sinda cale quali indicati – come da accordi - dal partner VBH. VBH e i venditori hanno infine stipulato un patto parasociale che recepisce le suddette intese aventi ad oggetto la governance di Cofito e della sua controllata Bim. Rimangono ferme le pattuizioni previste dal precedente accordo parasociale con cui i suddetti azionisti storici di Cofito Spa, già a decorrere dalla firma dell’intesa con il partner VBH e in funzione di tale intesa, si sono vincolati a presentare e a votare di comune accordo un’unica lista di candidati alla carica di componenti il Consiglio di amministrazione e il Collegio Sindacale della società. Si ricorda inoltre che in data 7 gennaio u.s. il Cda di Bim ha approvato la nomina di Roberto Ruozi quale Consigliere di amministrazione in rappresentanza del Gruppo Veneto Banca e che è prevista la nomina di un ulteriore membro di espressione dello stesso Gruppo entro 6 mesi.

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12

Gli scuali (squali) attaccano l’uomo?

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Penso proprio che di si o almeno in Australia si, un australiano ha lottato oggi contro uno squalo mentre stava facendo snorkeling vicino a Sydney, riuscendo a liberare le gambe dalla sua presa con un pugno.

“Mi sono solo girato e ho iniziato a muovermi. Credo di averlo colpito”, ha spiegato ai media locali Steven Foggarty, 24 anni, fuori dall’ospedale dove è stato portato.

“Vedevo il sangue su entrambi i piedi e ho dato un’occhiata veloce per vedere se ci fossero ancora le mie gambe”.

Foggarty è stato morso alla gamba destra da uno squalo toro mentre stava facendo snorkeling a Lake Illawarra, a sud di Sydney.

Si tratta del terzo attacco da parte di squali in Australia in due giorni.

Ieri, al largo dell’isola di Tasmania, un surfer australiano ha preso a pugni alla testa uno squalo di 5 metri per soccorrere la cugina di 13 anni che era stata morsa ad una gamba. I due stavano facendo surf quando lo squalo bianco ha preso la gamba della ragazzina trascinandola a fondo. Il giovane, Syb Mundy, 20 anni, è intervenuto prendendo a pugni lo squalo e mettendo la cugina sulla sua tavola da surf per tornare a riva.

Mundy ha detto che colpire lo squalo alla testa è stato “come colpire un muro di mattoni”.

“Era lungo come un’auto. Semplicemente un mostro”, ha detto oggi Mundy ad una radio locale.

In un’altra semi-tragedia ieri, un surfista nella costa nordorientale australiana è sopravvissuto al morso di uno squalo ed è riuscito a tornare a riva con una ferita di 40 cm sulla coscia sinistra.

Jono Beard, 31 anni, stava facendo surf con amici e guardando alcuni delfini nuotare quando è stato morso. E’ stato portato in elicottero all’ospedale dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per chiudere la profonda ferita alla gamba.

“C’erano sei o sette delfini intorno a noi. Era una mattina tranquilla”, ha detto alla radio.

Un australiano 51enne è stato ucciso da uno squalo bianco lo scorso 27 dicembre mentre stava facendo snorkelling al largo di una spiaggia di Perth.

Negli ultimi 50 anni ci sono stati circa 60 attacchi mortali di squali, secondo l’Australian Shark Attack File al Taronga Zoo di Sydney.

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12

I Fulmini Globulari

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Si formano improvvisamente, nell’aria carica di elettricità, durante i violenti temporali: sono sfere di fuoco variopinte che danzano minacciosamente, sospese pochi metri sul terreno, talvolta irrompono nelle abitazioni, terrorizzando i malcapitati spettatori e, nei casi più sfortunati, uccidendoli. Gli scienziati li chiamano «fulmini globulari», per distinguerli dalle classiche saette che disegnano nel cielo luminosissime linee a zigzag; ma finora non sapevano spiegare da dove scaturissero. Ebbene, dopo due secoli e mezzo di esperimenti e di studi (a partire da Benjamin Franklin), il mistero dei temibili fulmini globulari è stato finalmente svelato. Due fisici sperimentali brasiliani, Antonio Pavo e Gerson Paiva, dell’Università Federale di Pernambuco (Brasile), hanno annunciato di avere riprodotto con successo nel loro laboratorio il processo di formazione dei fulmini globulari, basandosi su una teoria fisica precedentemente formulata dal loro collega statunitense Graham Hubler, dell’ U.S. Naval Research Laboratory di Washington.
In termini molto semplici, la teoria prevede che i fulmini globulari siano il risultato di fenomeni elettrici e chimici. Il punto di partenza è un classico fulmine che scarica la sua energia a terra. Nel punto di impatto si producono altissime temperatura che vaporizzano gli elementi chimici come il silicio contenuti nel suolo. Le particelle di silicio, a loro volta, combinandosi con l’ossigeno presente nell’atmosfera, formano una nuvoletta incandescente di plasma (gas ad alta temperatura) di dimensioni variabili da una palla da tennis a un pallone di calcio. Così il fulmine globulare comincia a fluttuare nell’aria per qualche secondo, emettendo bagliori variopinti e terrorizzando la gente, prima di dissolversi, talvolta con un fragore assordante. Prima ancora che fossero documentati fotograficamente, i fulmini globulari sono stati disegnati anche da incisori di stampe del ‘700 e dell’800. E dobbiamo al bulino di uno di questi artisti la rappresentazione di quel che accadde nel 1753 allo sfortunato fisico Georg Richmann, emulo Franklin, che faceva penetrare l’elettricità atmosferica nel proprio laboratorio attraverso lunghi fili elettrici, ma che fu letteralmente carbonizzato dalla formazione di un fulmine globulare.
I due fisici brasiliani, prudentemente protetti da opportuni schermi, hanno costruito un arco voltaico da 140 ampere che vaporizza un wafer di silicio e crea, in rapida successione, raffiche di fulmini globulari che rotolano minacciosi nel loro laboratorio universitario. «Così abbiamo anche potuto misurare la vita media di questi fenomeni che varia da 2 a 8 secondi». Dimostrata la validità della teoria, annunciano i ricercatori, ora si tenterà di mettere a punto i sistemi di sicurezza più adatti per difendersi da questi insidiosi compagni dei fulmini atmosferici.

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il Cda di Eutelia delibera la dismissione dell’IT

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Il Consiglio di amministrazione di Eutelia ha deliberato la dismissione delle attività IT del gruppo e ha dato mandato all’Amministratore delegato di procedere agli adempimenti necessari, individuando, ove possibile, acquirenti che garantiscano gli elevati standard di servizio e di assistenza ai numerosi e prestigiosi clienti, ai quali Eutelia continuerà a garantire l’erogazione dei servizi e l’assistenza tecnica per tutto il tempo necessario alla conclusione dell’operazione. La dismissione delle attività IT renderà più snella l’intera struttura del gruppo Eutelia che si concentrerà d’ora in avanti sul comparto delle Telecomunicazioni. A questo proposito il Cda ha incaricato l’Ad di predisporre un nuovo piano industriale che, alla luce dello stato attuale dell’azienda e delle prospettive del mercato dei prossimi anni, individui le azioni da intraprendere nel prossimo triennio al fine di aumentare progressivamente valore ad Eutelia.

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1,6 mld di investimenti a Fiumicino

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Dopo la definizione dell’accordo con Air France, Alitalia secondo i giornali in edicola oggi, punterebbe a rafforzare lo scalo romano di Fiumicino. Adr, la società che gestisce appunto il Leonardo da Vinci, avrebbe preventivato un piano di sviluppo che prevede investimenti per 1,6 miliardi di euro, con la possibile creazione di un terminal dedicato. Intanto ieri debutto con qualche intoppo per la nuova compagnia, alle prese con ritardi e cancellazioni.