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	<description>Di tutto un po&#039;</description>
	<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 17:58:14 +0000</pubDate>
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		<title>Donne e uomini pari intelligenza</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 17:58:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[notizie]]></category>

		<category><![CDATA[uomini e donne]]></category>

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Donne e uomini sono alla pari quanto ad intelligenza, ma ragionano utilizzando aree del cervello differenti.
Secondo il professore di psicologia Richard Haier, dell&#8217;University of California, a Irvine, nonostante gli uomini abbiano sei volte e mezzo la materia grigia delle donne, a parità di quoziente intellettivo, si può affermare che l&#8217;intelligenza di uomini e donne sia [...]]]></description>
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<p>Donne e uomini sono alla pari quanto ad intelligenza, ma ragionano utilizzando aree del cervello differenti.<br />
Secondo il professore di psicologia Richard Haier, dell&#8217;University of California, a Irvine, nonostante gli uomini abbiano sei volte e mezzo la materia grigia delle donne, a parità di quoziente intellettivo, si può affermare che l&#8217;intelligenza di uomini e donne sia identica. Le donne hanno, infatti, dieci volte la materia bianca dell&#8217;uomo.<br />
I ricercatori si sono serviti di speciali scanner per la risonanza magnetica e di sofisticatissimi programmi di computer capaci di tracciare vere e proprie mappe cerebrali e di seguire l&#8217;attivazione dei neuroni di fronti ai differenti stimoli.<br />
La materia grigia, sia nel parlar comune che nell&#8217;abito medico scientifico è associata all&#8217;intelligenza, in particolare quella generale, e rappresenta i centri di elaborazione dell&#8217;informazione nel cervello. La materia bianca invece è quella deputata a mettere in relazione tali centri di elaborazione, quindi connettere tra loro le aree cerebrali.<br />
Si può dunque affermare che gli uomini dispongano di un cervello maggiormente adatto alle mansioni isolate, come ad esempio la risoluzione di un problema di matematica, e siano quindi dotati di un tipo di intelligenza statica, mentre le donne sono in grado di più di integrare tra loro informazioni di vario tipo, per cui tendono a destreggiarsi meglio nelle materie dinamiche, come ad esempio quelle che richiedono abilità linguistiche. È come se l&#8217;evoluzione avesse generato due tipi diversi di cervello per ottenere un comportamento ugualmente intelligente, ma con attitudini diverse.<br />
Aver scoperto queste differenze biologiche potrebbe costituire un passo importante, per la ricerca, anche per la messa a punto di terapie contro la demenza o malattie neurodegenerative, oltre che per capire i diversi tipi di danni che un trauma o una malattia possono avere su uomini e donne, utilizzando le prime soprattutto un&#8217;area del cervello, il lobo frontale e i secondi porzioni più vaste di corteccia. </p>
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		<title>beirut - istituti di bellezza per bambini</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 06:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[notizie]]></category>

		<category><![CDATA[istituti di bellezza per bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[

Sembra proprio che la nuova tendenza del business della bellezza è andare sempre più in basso con l&#8217;età e qui in Libano, terra del venerare la bellezza femminile siamo arrivati ai bambini.
Una volta i bambini si sporcavano di cioccolata per sbadataggine ma qua allo Spa-tacular questo è il nome del primo SPA per bambbini .. [...]]]></description>
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<p>Sembra proprio che la nuova tendenza del business della bellezza è andare sempre più in basso con l&#8217;età e qui in Libano, terra del venerare la bellezza femminile siamo arrivati ai bambini.</p>
<p>Una volta i bambini si sporcavano di cioccolata per sbadataggine ma qua allo Spa-tacular questo è il nome del primo SPA per bambbini .. è proprio voluto <img src='http://www.ippoweb.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> la maschera al cioccolato che idrata e rende luminosa la pelle, è solo una delle opzioni che le piccole ma esigenti clienti del centro estetico possono scegliere.</p>
<p>In soli quattro mesi, nella capitale libanese, sono nate tre Spa per la clientela under 14, un trattamento base, che comprende manicure, pedicure, &#8216;trucco e parrucco&#8217;, costa 15 euro.</p>
<p>Dopo l&#8217;entusiasmo iniziale non sono mancate le critiche da parte di alcuni intellettuali libanesi. &#8220;Queste attività creano uno stereotipo di donna perfetta che deve per forza soddisfare le aspettative maschili&#8221;, ha affermato Lynn Darwich, membro del collettivo femminile di Beirut secondo la quale quest&#8217;ultima moda è sintomo di un problema sociale più grave.<br />
&#8220;Fanno sembrare la mia attività qualcosa di eccessivo e sbagliato&#8221;, ha risposto la proprietaria di Spa-tacular, Maya Hilal, che si è rifiutata di commentare le altre obiezioni.<br />
Intanto, sempre più bambine, attratte dalla pubblicità, chiedono di festeggiare il compleanno nel salone di bellezza in miniatura di Verdun, arredato con mini specchi a forma di stella, tappeti viola, guardaroba e scaffali colmi di prodotti estetici.<br />
Al posto del tradizionale clown coi palloncini, un team di cortesi estetiste munite di limette e smalti accoglie le ospiti.<br />
E dopo &#8220;essersi messe in tiro&#8221;, le mini-miss possono fare un salto nella discoteca della ludoteca.<br />
A pochi palazzi di distanza da Chez Lulu, con 28 euro ciascuna, le giovani principesse possono trascorrere due ore a farsi belle.<br />
Il prezzo non include la torta che, se non fosse per la proverbiale golosità dei bambini che resiste a ogni moda, resterebbe intatta perché, si sa, che i dolci fanno ingrassare.</p>
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		<title>Lo scorpione si Suicida?</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 20:40:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[notizie]]></category>

		<category><![CDATA[scorpione]]></category>

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Grazie a Fabrizio e Daniele scrivo questo post  
Lo scorpione suicida è una leggenda submetropolitana diffusa nata forse dal fatto che quando lo scorpione è in pericolo si mette in una posizione di difesa particolare piegando la coda sulla schiena facendo quasi credere di pungersi ma chiaramente gli scorpioni sono immuni al proprio veleno [...]]]></description>
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<p>Grazie a Fabrizio e Daniele scrivo questo post <img src='http://www.ippoweb.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Lo scorpione suicida è una leggenda submetropolitana diffusa nata forse dal fatto che quando lo scorpione è in pericolo si mette in una posizione di difesa particolare piegando la coda sulla schiena facendo quasi credere di pungersi ma chiaramente gli scorpioni sono immuni al proprio veleno e a quello degli esemplari della solita specie, quindi anche volendo non potrebbe uccidersi.<br />
Questa leggenda quindi e falsa e direi poco credibile &#8230;.</p>
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		<title>Troppa rabbia no grazie</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 07:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[rabbia]]></category>

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La rabbia può essere un sentimento molto pericoloso, specialmente per le  persone particolarmente vulnerabili e con problemi di cuore. Un forte sentimento  di rabbia, specie se protratto nel tempo, può infatti indurre aritmie cardiache o attacchi  di cuore potenzialmente letali nei soggetti più predisposti. A rivelarlo è una  ricerca condotta da ricercatori [...]]]></description>
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<p><span class="wwwtitoloblocco"><a name="27/02/2009 - Troppa rabbia può anche uccidere"></a></span></p>
<p class="wwwtesto">
<p>La rabbia può essere un sentimento molto pericoloso, specialmente per le  persone particolarmente vulnerabili e con problemi di cuore. Un forte sentimento  di rabbia, specie se protratto nel tempo, può infatti indurre <a href="/c_encicl.asp?s=5&amp;idMen=1336&amp;t=1">aritmie cardiache</a> o attacchi  di cuore potenzialmente letali nei soggetti più predisposti. A rivelarlo è una  ricerca condotta da ricercatori statunitensi e pubblicata sull&#8217;autorevole  rivista <em>Journal of the American College of Cardiology</em>.</p>
<p>Rachel  Lampert e i colleghi della Yale University, in Connecticut, hanno sottoposto 62  pazienti affetti da disturbi cardiaci e portatori di defibrillatori cardiaci,  ovvero dispositivi in grado di rilevare le aritmie cardiache e interromperle con  una scarica elettrica, a un esperimento per verificare la loro reazione cardiaca  nei momenti di rabbia. In pratica, ai pazienti era chiesto di  raccontare un  recente episodio di rabbia mentre veniva loro misurata l&#8217;instabilità elettrica  del cuore. I pazienti erano poi seguiti per un periodo di tre anni per  verificare l&#8217; incidenza di eventi cardiaci gravi come infarti o scompensi  cardiaci.</p>
<p>I risultati hanno mostrato che i pazienti in cui si verificava  una instabilità elettrica  maggiore nei momenti di rabbia avevano una  probabilità di andare incontro ad <a href="/c_encicl.asp?s=5&amp;idMen=1336&amp;t=1">aritmie</a> 10 volte maggiore  rispetto agli altri. Un risultato che, secondo i ricercatori, suggerisce che la  rabbia può portare anche ad eventi letali nei soggetti più predisposti alle  irregolarità cardiache.</p>
<p>“E&#8217; utile essere molto cauti nel ricavare le  conclusioni”, ha dichiarato Rachel Lampert, “l&#8217;impatto del sentimento di rabbia  nei soggetti con attività cardiaca normale potrebbe infatti essere molto diverso  dall&#8217;impatto su coloro che soffrono di disturbi cardiaci”.</p>
<p>Fonte: Lampert R et al. Anger-Induced T-Wave Alternans Predicts Future  Ventricular Arrhythmias in Patients With Implantable  Cardioverter-Defibrillators. J Am Coll Cardiol 2009; 53:774-8.</p>
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		<title>Scandaloso davvero !</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 08:06:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[notizie]]></category>

		<category><![CDATA[magistratura]]></category>

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Io mi chiedo come penso un po&#8217; tutti, ma ai magistrati quando fanno degli errori così grossolani e direi poco intelligenti, cosa gli fanno gli danno un premio?
No perché a me è venuto il dubbio, visto che continuamente succedono casi incredibili come questo.
Articolo:
LO STUPRATORE rumeno che ha violentato «per dispetto» una quattordicenne a Roma, secondo [...]]]></description>
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<p>Io mi chiedo come penso un po&#8217; tutti, ma ai magistrati quando fanno degli errori così grossolani e direi poco intelligenti, cosa gli fanno gli danno un premio?</p>
<p>No perché a me è venuto il dubbio, visto che continuamente succedono casi incredibili come questo.</p>
<p>Articolo:</p>
<p>LO STUPRATORE rumeno che ha violentato «per dispetto» una quattordicenne a Roma, secondo il Tribunale di Bologna non era un soggetto pericoloso e quindi non andava rispedito in Romania. Già al centro di polemiche per aver rimesso in libertà il tunisino che giorni fa ha stuprato una 15enne in via Mattei, il Tribunale presieduto da Francesco Scutellari torna dunque nellocchio del ciclone, tanto che il ministro della Giustizia Alfano ha incaricato gli ispettori di avviare accertamenti sul nuovo caso.</p>
<p>ALEXANDRU Isztoika Loyos, il romeno di 20 anni che laltra notte ha confessato lo stupro di una quattordicenne nel parco della Caffarella a Roma, il 15 luglio 2008 non fu rispedito in Romania, nonostante un decreto di allontanamento emesso dallex prefetto di Roma Carlo Mosca, perché un giudice bolognese della seconda Sezione civile decise diversamente (per il tunisino, aveva invece deciso il Riesame). «Non è pericoloso», è stata la conclusione del giudice onorario Mariangela Gentile, che ha annullato il provvedimento del prefetto. Loyos aveva precedenti per lesioni, minacce, rapina, ricettazione e una condanna per furto. Proprio dopo aver scontato quella condanna era stato scarcerato il 12 luglio scorso a Viterbo: a quel punto era ancora pendente il decreto di allontanamento emesso dal prefetto. Quel tipo di provvedimento era stato introdotto nel novembre 2007 da un decreto legge del Governo Prodi subito dopo la brutale aggressione a Giovanna Reggiani a Roma. La nuova norma permette di ordinare il rimpatrio anche di cittadini comunitari (fra cui, ovviamente, i rumeni) se ritenuti socialmente pericolosi.</p>
<p>COME DETTO, il 12 luglio Loyos (che non ha commesso reati in Emilia Romagna) fu scarcerato a Viterbo e, in attesa del rimpatrio, fu portato nel Cie (Centro di identificazione ed espulsione, lex Cpt) di Bologna, visto che nel Lazio non cera posto. Per questo il fascicolo è finito sul tavolo del giudice bolognese, il cui compito era convalidare lallontanamento (per la convalida delle espulsioni degli extracomunitari è competente invece il giudice di pace). Tre giorni dopo si è svolta ludienza: nonostante i precedenti e nonostante il parere dellex prefetto di Roma e del questore di Viterbo, il giudice ha però ritenuto non sussistente il requisito della pericolosità sociale. Alexandru è perciò uscito quello stesso giorno, cioè il 15 luglio, e ha potuto fare ritorno a Roma, con le conseguenze che si conoscono.</p>
<p>RICOSTRUIRE le vicende processuali del rumeno è stato possibile solo grazie alle frammentarie notizie diffuse dalle Questure di Bologna e Roma. Da parte del Tribunale di Bologna, invece, silenzio assoluto. «Non ci risultano fascicoli relativi a Istocosa Loyos», ha ieri spiegato il presidente Scutellari, facendo riferimento a uno dei tanti alias del rumeno. Una versione al limite dellincredibile. E evidente che il fascicolo cera, ma con un nome leggermente diverso. Ma, a differenza di altre occasioni, in Tribunale cera poca voglia di rendere pubbliche le motivazioni di un provvedimento su cui si interrogava lItalia intera. Chissà perché. «Se il Ministero mi chiederà accertamenti in proposito ha aggiunto Scutellari faremo una verifica più approfondita». Dopo poche ore, il presidente Scutellari è stato esaudito. Il ministro della Giustizia Alfano ha infatti incaricato gli ispettori di avviare accertamenti preliminari sullannullamento: il provvedimento sarà chiesto al presidente delle Corte dAppello e al procuratore generale e verrà esaminato per verificare eventuali errori da parte dei magistrati.</p>
<p>&lt;a href=http://it.notizie.yahoo.com/1/20090219/tit-quel-rumeno-non-pericoloso-e23ea19_1.html&gt;fonte&lt;/a&gt;</p>
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		<title>L&#8217;etilometro a batterie</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 07:46:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[etilometro]]></category>

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Guida in stato d&#8217;ebbrezza più che raddoppiata. E  l&#8217;Amministrazione comunale di Brescia corre ai ripari. È partendo da un dato  statistico decisamente preoccupante che prende il via l&#8217;iniziativa del &#8220;Breath  Alcol Tester&#8221;, un etilometro portatile a batterie che può essere utilizzato in  qualsiasi momento. Verrà distribuito nei punti di maggior aggregazione [...]]]></description>
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<p>Guida in stato d&#8217;ebbrezza più che raddoppiata. E  l&#8217;Amministrazione comunale di Brescia corre ai ripari. È partendo da un dato  statistico decisamente preoccupante che prende il via l&#8217;iniziativa del &#8220;Breath  Alcol Tester&#8221;, un etilometro portatile a batterie che può essere utilizzato in  qualsiasi momento. Verrà distribuito nei punti di maggior aggregazione sociale  e, per quanto leggermente approssimativo, potrà rivelarsi importante. La  presentazione del tester è avvenuta congiuntamente alla diffusione dei dati.  Mentre nel 2007 i conducenti, che sono risultati alla guida dopo aver bevuto un  pò troppo, sono risultati 95, nel 2008 si è saliti a 207. Questo, in realtà, è  anche la conseguenza dei maggior controlli attuati dalla Polizia municipale. Ma,  certamente, si tratta di un dato preoccupante. La fascia d&#8217;età maggiormente  interessata è quella tra i 25 e i 40 anni. E&#8217; stato spiegato dagli  amministratori comunali bresciani che &#8220;L&#8217;incolumità pubblica e la sicurezza  urbana costituiscono la base fondamentale del nostro vivere quotidiano. È ferma  la convinzione quindi che l&#8217;ordine pubblico si raggiunga anche attraverso la  &#8220;Sicurezza stradale&#8221; e che la Polizia municipale debba contemporaneamente  svolgere funzioni di informazione, controllo e repressione dei comportamenti  scorretti per contribuire a realizzare interventi multidisciplinari e settoriali  capaci a creare utenti della strada consapevoli&#8221;. Controlli, iniziative di  sensibilizzazione e contributi concreti come il tester, per ridurre sempre più  gli incidenti stradali dovuti all&#8217;alcol. Tutto ciò, in attesa che il &#8220;guidatore  designato&#8221;, che decide di guidare e non bere, diventi un&#8217;abitudine. (fonte: Il  Giorno)</p>
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		<title>Satelliti che fanno bum!</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 18:12:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[satelliti]]></category>

		<category><![CDATA[usa vs russia]]></category>

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Oggi è arrivata una notizia insolita, anche se considerando il numero di satelliti che girano intorno alla terra mi sa, che potrebbe essere una notizia ricorrente, come sempre speriamo un bene  
(ANSA) Un satellite americano per le comunicazioni, di proprieta&#8217; di una societa&#8217; privata, si e&#8217; scontrato in orbita con un satellite russo. Lo [...]]]></description>
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<p>Oggi è arrivata una notizia insolita, anche se considerando il numero di satelliti che girano intorno alla terra mi sa, che potrebbe essere una notizia ricorrente, come sempre speriamo un bene <img src='http://www.ippoweb.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>(ANSA) Un satellite americano per le comunicazioni, di proprieta&#8217; di una societa&#8217; privata, si e&#8217; scontrato in orbita con un satellite russo. Lo ha riferito un portavoce militare americano. Si tratta della prima collisione del genere nello spazio. Lo scontro ha riguardato un veicolo spaziale della Iridium Satellite Llc e un satellite russo, anch&#8217;esso per comunicazioni ma &#8216;non operativo&#8217;, ha spiegato il tenente colonnello dell&#8217;aviazione Les Kodlich, del Comando strategico Usa.</p>
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		<title>Alcune frasi che dimostrano che il cinismo non ha tempo</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 18:56:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[frasi]]></category>

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&#8220;Un pessimista costruisce sempre prigioni in aria.&#8221; Milton Berle
&#8220;Chi mangia dimentica la fame altrui.&#8221; Franz Fischer
&#8220;Assomiglia al fiore innocente, ma sii il serpente sotto di esso.&#8221; William Shakespeare
&#8221; Qualsiasi cosa di grande importanza è stata detta prima da qualcuno che non l&#8217;ha scoperta.&#8221; Alfred North Whitehead
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<p>&#8220;Un pessimista costruisce sempre prigioni in aria.&#8221; Milton Berle</p>
<p>&#8220;Chi mangia dimentica la fame altrui.&#8221; Franz Fischer</p>
<p>&#8220;Assomiglia al fiore innocente, ma sii il serpente sotto di esso.&#8221; William Shakespeare</p>
<p>&#8221; Qualsiasi cosa di grande importanza è stata detta prima da qualcuno che non l&#8217;ha scoperta.&#8221; Alfred North Whitehead</p>
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		<title>Il ceffone della discordia</title>
		<link>http://www.ippoweb.com/notizie/il-ceffone-della-discordia.html</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 18:08:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[notizie]]></category>

		<category><![CDATA[bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[

Nazioni Unite, schiaffi ai bimbi vietati in 23 Stati, ma in Italia le &#8220;correzioni fisiche&#8221; sono illecite solo a scuola. Mamma e papà possono ricorrere a scappellotti e sberle. E in altri 89 Paesi sono permessi anche a scuola
Dopo che si è parlato tanto delle battaglie per i diritti dei gay e dei disabili, in [...]]]></description>
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<p>Nazioni Unite, schiaffi ai bimbi vietati in 23 Stati, ma in Italia le &#8220;correzioni fisiche&#8221; sono illecite solo a scuola. Mamma e papà possono ricorrere a scappellotti e sberle. E in altri 89 Paesi sono permessi anche a scuola</p>
<p>Dopo che si è parlato tanto delle battaglie per i diritti dei gay e dei disabili, in vista del ventennale della Convenzione sui diritti dell&#8217;infanzia, le Nazioni Unite affrontano il tema dei diritti dei bambini. E più in particolare di una sorta di moratoria sulle sculacciate ai minori. Purtroppo però non si è arrivati a vietare sberle e scappellotti ai bambini entro l&#8217;anno prossimo né a imporre regole più precise rispetto alla messa al bando delle &#8220;misure di correzione fisica&#8221; per i più piccoli. Salta quindi l&#8217;obiettivo, posto nel 2006, di vietare gli schiaffi e stabilire il principio secondo cui i bambini non possono e non devono essere picchiati (nemmeno se l&#8217;intento dello scappellotto o della sculacciata è educativo).</p>
<p>Qualche passo avanti però è stato fatto: gli Stati che proibivano a chiunque (anche ai genitori) di mettere le mani addosso ai piccoli nel 2006 erano 16, ora sono diventati 23 (18 europei). In tutto il mondo sono rimasti 89 i Paesi che permettono ancora oggi bacchettate e altri &#8220;castighi correttivi&#8221; a scuola (erano 106 tre anni fa). Anche gli Stati Uniti non hanno ratificato la convenzione per i diritti dell&#8217;infanzia. Ancora oggi in 21 dei 50 Stati americani gli insegnanti possono alzare le mani: di solito colpiscono il fondoschiena con il paddle, la tradizionale pala di legno piatta, della lunghezza di mezzo metro. A utilizzarla sono gli Stati centrali della Bible belt (la «cintura della Bibbia») americana, dove la gente si rifà al proverbio biblico «risparmia la verga e vizierai il bambino».</p>
<p>In Europa per fortuna le bacchettate a scuola sono praticamente scomparse. Tra gli ultimi a bandirle, la Gran Bretagna. Ma da noi il terreno delle battaglie per i diritti dei bambini si sposta all&#8217;interno della famiglia: l&#8217;obiettivo è proibire anche i ceffoni da parte dei genitori. Vietati in Svezia dal 1979, e poi in Finlandia (dal 1983), in Norvegia (dal 1987), in Austria (dal 1989), sono considerati un reato in 23 Paesi. Mentre gli altri Stati continuano a considerarli sistemi educativi efficaci. Anche l&#8217;Italia fa parte dei 155 Stati che ammettono il ricorso al ceffone: nel 1996 una sentenza della Corte di Cassazione ha dichiarato illegittima ogni forma di punizione corporale ma la legge non c&#8217;è ancora. Nel Regno Unito la legge consente sculacciate moderate, ma non punizioni che procurino lividi, ferite e gonfiori. Oggi è pensiero comune che non si debbano picchiare gli animali, ma rispetto ai bambini stenta a cedere la convinzione secondo cui lo scappellotto quando ci vuole, ci vuole.</p>
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		<title>Veneto Banca/Bim: perfezionati gli accordi siglati nel giugno 2008</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 07:00:52 +0000</pubDate>
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 In seguito all’avvenuto rilascio delle necessarie autorizzazioni, il Gruppo Bim, Co.Fi.To. (holding di controllo di Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni) ed il Gruppo Veneto Banca hanno portato a termine le operazioni di compravendita delle partecipazioni societarie previste dagli accordi intercorsi in data 6 giugno 2008. Bim ha quindi acquisito una partecipazione di controllo [...]]]></description>
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<p><span class="testo"> In seguito all’avvenuto rilascio delle necessarie autorizzazioni, il Gruppo Bim, Co.Fi.To. (holding di controllo di Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni) ed il Gruppo Veneto Banca hanno portato a termine le operazioni di compravendita delle partecipazioni societarie previste dagli accordi intercorsi in data 6 giugno 2008. Bim ha quindi acquisito una partecipazione di controllo pari al 67,283% del capitale di Intra Private Bank, banca rete specializzata nella distribuzione attraverso un network di oltre 120 private banker presenti sul territorio nazionale. Il corrispettivo dell’acquisto è stato pari a 38,4 milioni di euro. Le Parti hanno stipulato un patto parasociale relativo alla governance di Intra PB, in forza del quale (con deliberazione dell’Assemblea di quest’ultima prevista entro la metà del mese di febbraio 2009) il suo Cda sarà costituito da 7 membri di cui 4 designati da Bim ed il Collegio Sindacale includerà due sindaci effettivi ed uno supplente nomina ti dalla nuova controllante. Veneto Banca Holding ha acquisito una partecipazione pari al 40% del capitale della Co.Fi.To.. Il corrispettivo dell’operazione è stato definitivamente pattuito in 169 milioni di euro, che i venditori (le famiglie Segre, D’Aguì, Scanferlin e Giovannone, azionisti storici di Co.Fi.To) hanno impiegato per l’acquisto di azioni VBH per un controvalore di 88,8 milioni di euro, di obbligazioni subordinate emesse della stessa VBH per un controvalore pari a 20,1 milioni e di una partecipazione pari al 24% del capitale della Banca Italo Romena – BIR (società del Gruppo Veneto Banca) per un controvalore pari a circa 60 milioni che sarà maggiorato di 4,5 milioni a fronte del previsto aumento di capitale eseguito successivamente alla stipula degli accordi. Come previsto dagli accordi siglati nel giugno scorso, l’Assemblea di Co.Fi.To. ha provveduto alla nomina di 3 Consiglieri di amministrazione (su un totale di 7 membri) e del Presidente del Collegio Sinda cale quali indicati – come da accordi - dal partner VBH. VBH e i venditori hanno infine stipulato un patto parasociale che recepisce le suddette intese aventi ad oggetto la governance di Cofito e della sua controllata Bim. Rimangono ferme le pattuizioni previste dal precedente accordo parasociale con cui i suddetti azionisti storici di Cofito Spa, già a decorrere dalla firma dell’intesa con il partner VBH e in funzione di tale intesa, si sono vincolati a presentare e a votare di comune accordo un’unica lista di candidati alla carica di componenti il Consiglio di amministrazione e il Collegio Sindacale della società. Si ricorda inoltre che in data 7 gennaio u.s. il Cda di Bim ha approvato la nomina di Roberto Ruozi quale Consigliere di amministrazione in rappresentanza del Gruppo Veneto Banca e che è prevista la nomina di un ulteriore membro di espressione dello stesso Gruppo entro 6 mesi. </span></p>
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