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Penso proprio che di si o almeno in Australia si, un australiano ha lottato oggi contro uno squalo mentre stava facendo snorkeling vicino a Sydney, riuscendo a liberare le gambe dalla sua presa con un pugno.
“Mi sono solo girato e ho iniziato a muovermi. Credo di averlo colpito”, ha spiegato ai media locali Steven Foggarty, 24 anni, fuori dall’ospedale dove è stato portato.
“Vedevo il sangue su entrambi i piedi e ho dato un’occhiata veloce per vedere se ci fossero ancora le mie gambe”.
Foggarty è stato morso alla gamba destra da uno squalo toro mentre stava facendo snorkeling a Lake Illawarra, a sud di Sydney.
Si tratta del terzo attacco da parte di squali in Australia in due giorni.
Ieri, al largo dell’isola di Tasmania, un surfer australiano ha preso a pugni alla testa uno squalo di 5 metri per soccorrere la cugina di 13 anni che era stata morsa ad una gamba. I due stavano facendo surf quando lo squalo bianco ha preso la gamba della ragazzina trascinandola a fondo. Il giovane, Syb Mundy, 20 anni, è intervenuto prendendo a pugni lo squalo e mettendo la cugina sulla sua tavola da surf per tornare a riva.
Mundy ha detto che colpire lo squalo alla testa è stato “come colpire un muro di mattoni”.
“Era lungo come un’auto. Semplicemente un mostro”, ha detto oggi Mundy ad una radio locale.
In un’altra semi-tragedia ieri, un surfista nella costa nordorientale australiana è sopravvissuto al morso di uno squalo ed è riuscito a tornare a riva con una ferita di 40 cm sulla coscia sinistra.
Jono Beard, 31 anni, stava facendo surf con amici e guardando alcuni delfini nuotare quando è stato morso. E’ stato portato in elicottero all’ospedale dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per chiudere la profonda ferita alla gamba.
“C’erano sei o sette delfini intorno a noi. Era una mattina tranquilla”, ha detto alla radio.
Un australiano 51enne è stato ucciso da uno squalo bianco lo scorso 27 dicembre mentre stava facendo snorkelling al largo di una spiaggia di Perth.
Negli ultimi 50 anni ci sono stati circa 60 attacchi mortali di squali, secondo l’Australian Shark Attack File al Taronga Zoo di Sydney.
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Si formano improvvisamente, nell’aria carica di elettricità, durante i violenti temporali: sono sfere di fuoco variopinte che danzano minacciosamente, sospese pochi metri sul terreno, talvolta irrompono nelle abitazioni, terrorizzando i malcapitati spettatori e, nei casi più sfortunati, uccidendoli. Gli scienziati li chiamano «fulmini globulari», per distinguerli dalle classiche saette che disegnano nel cielo luminosissime linee a zigzag; ma finora non sapevano spiegare da dove scaturissero. Ebbene, dopo due secoli e mezzo di esperimenti e di studi (a partire da Benjamin Franklin), il mistero dei temibili fulmini globulari è stato finalmente svelato. Due fisici sperimentali brasiliani, Antonio Pavo e Gerson Paiva, dell’Università Federale di Pernambuco (Brasile), hanno annunciato di avere riprodotto con successo nel loro laboratorio il processo di formazione dei fulmini globulari, basandosi su una teoria fisica precedentemente formulata dal loro collega statunitense Graham Hubler, dell’ U.S. Naval Research Laboratory di Washington.
In termini molto semplici, la teoria prevede che i fulmini globulari siano il risultato di fenomeni elettrici e chimici. Il punto di partenza è un classico fulmine che scarica la sua energia a terra. Nel punto di impatto si producono altissime temperatura che vaporizzano gli elementi chimici come il silicio contenuti nel suolo. Le particelle di silicio, a loro volta, combinandosi con l’ossigeno presente nell’atmosfera, formano una nuvoletta incandescente di plasma (gas ad alta temperatura) di dimensioni variabili da una palla da tennis a un pallone di calcio. Così il fulmine globulare comincia a fluttuare nell’aria per qualche secondo, emettendo bagliori variopinti e terrorizzando la gente, prima di dissolversi, talvolta con un fragore assordante. Prima ancora che fossero documentati fotograficamente, i fulmini globulari sono stati disegnati anche da incisori di stampe del ‘700 e dell’800. E dobbiamo al bulino di uno di questi artisti la rappresentazione di quel che accadde nel 1753 allo sfortunato fisico Georg Richmann, emulo Franklin, che faceva penetrare l’elettricità atmosferica nel proprio laboratorio attraverso lunghi fili elettrici, ma che fu letteralmente carbonizzato dalla formazione di un fulmine globulare.
I due fisici brasiliani, prudentemente protetti da opportuni schermi, hanno costruito un arco voltaico da 140 ampere che vaporizza un wafer di silicio e crea, in rapida successione, raffiche di fulmini globulari che rotolano minacciosi nel loro laboratorio universitario. «Così abbiamo anche potuto misurare la vita media di questi fenomeni che varia da 2 a 8 secondi». Dimostrata la validità della teoria, annunciano i ricercatori, ora si tenterà di mettere a punto i sistemi di sicurezza più adatti per difendersi da questi insidiosi compagni dei fulmini atmosferici.
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Il Consiglio di amministrazione di Eutelia ha deliberato la dismissione delle attività IT del gruppo e ha dato mandato all’Amministratore delegato di procedere agli adempimenti necessari, individuando, ove possibile, acquirenti che garantiscano gli elevati standard di servizio e di assistenza ai numerosi e prestigiosi clienti, ai quali Eutelia continuerà a garantire l’erogazione dei servizi e l’assistenza tecnica per tutto il tempo necessario alla conclusione dell’operazione. La dismissione delle attività IT renderà più snella l’intera struttura del gruppo Eutelia che si concentrerà d’ora in avanti sul comparto delle Telecomunicazioni. A questo proposito il Cda ha incaricato l’Ad di predisporre un nuovo piano industriale che, alla luce dello stato attuale dell’azienda e delle prospettive del mercato dei prossimi anni, individui le azioni da intraprendere nel prossimo triennio al fine di aumentare progressivamente valore ad Eutelia.
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Dopo la definizione dell’accordo con Air France, Alitalia secondo i giornali in edicola oggi, punterebbe a rafforzare lo scalo romano di Fiumicino. Adr, la società che gestisce appunto il Leonardo da Vinci, avrebbe preventivato un piano di sviluppo che prevede investimenti per 1,6 miliardi di euro, con la possibile creazione di un terminal dedicato. Intanto ieri debutto con qualche intoppo per la nuova compagnia, alle prese con ritardi e cancellazioni.
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Ma è la cosa + + non so’ che dire
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Targhetta luminosa a scorrimento
Codice articolo 167138
€ 19,90
IVA Inclusa |
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Un’idea originale da indossare nelle serate all’aperto, per incuriosire e per conoscere nuovi amici !
Inserisci un messaggio simpatico, il tuo nome o il cellulare e indossa la targhetta al taschino o alla cintura: premendo un tasto, la scritta si accenderà visualizzandosi con il sistema a scorrimento, come i tabelloni luminosi di negozi e stazioni !
Utile anche nei congressi e nelle riunioni aziendali, per creare un clima di confidenza ed informalità.
Semplice da programmare, richiede due batterie a bottone (incluse).
Si possono programmare fino a 6 messaggi, il primo di max 512 caratteri, i successivi di max 256 caratteri, e si possono scegliere varie velocità di scorrimento e livelli di luminosità. |
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In un sondaggio fatto dal Centro Studi della Confederazione dei Commercianti (Cidec) sulle tredicesime e gli acquisti di fine anno, gli italiani sono per il natale 2008 Pessimisti per il 54,5 per cento, Positivi per il 27,3 per cento e invariato dallo scorso anno per il 18,2 per cento.
Secondo le stime della Cidec, le tredicesime saranno destinate in gran parte al mutuo, alle bollette non pagate, ai risparmi e solo per il 20 per cento, ai regali.
Secondo il Centro Studi Cidec, l’accresciuto ricorso al credito al consumo, ha portato, nell’ultimo anno, ad un aumento delle rate non pagate. Cosi’ molti - il 35 per cento secondo le previsioni - approfitteranno della tredicesima per pagare rate insolute. Il restante 45 per cento si dividera’ tra rate del mutuo e risparmi.
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E’ da oltre 2 anni che si sente parlar (bene) di YPN (Yahoo! Publisher Network).
Ne tesseva le lodi Robin Good (in Perchè YPN Yahoo Publisher Network Batte Google Adsense?, e Search Engine Roundtable, nell’articoletto AdSense Compared to YPN: Advantage YPN, mostrava i dati di un test di 10 giorni dove YPN ha performato nettamente meglio rispetto a AdSense: CPM +81% e Earnings +82%.
Pochi giorni fa, l’ennesima conferma.
Scott Wainner ha di recente scritto un post dal titolo Increased Ad Revenues by $6,500/mo Over the Weekend, dove afferma:
“On Friday, I was forced to test YPN again because I wasn’t able to use Adsense on a particular page. Adsense had been earning about $30/day on that page, and YPN in the same placement is now earning over $250/day.”
In pratica: un annuncio pubblicitario YPN, messo nella stessa pagina e stessa posizione di un banner AdSense, ha reso oltre 8 volte di più! (250 dollari al giorno anzichè 30).
Conclusioni
Spero che qualcuno in Yahoo! legga questo post, e possa rispondere a questa semplice domanda:
“Quando verrà lanciato YPN in Italia?”
Sono anni che ne sento parlare, mi son letto tutti i (pochi) post di YPN.it (chissà chi si nasconde dietro ’sto blog…
) e i molti post (tutti carichi di speranze e tutti senza risposta) sparsi nei vari forum italiani, ma non ho ancora ben capito se c’è interesse da parte di Yahoo! a partire (in tempi rapidi…) con un serio rivale di Google AdSense, anche nel Bel Paese.
Fra l’altro, c’è chi dubita che l’imminente